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- Panoramica
Tipologie di congedo nei Paesi Bassi
Il personale a tempo pieno ha per legge diritto a 20 giorni di ferie annuali retribuite. Più nel dettaglio, le ferie maturate per legge si basano sul numero di ore lavorative settimanali, con un minimo pari a 4 volte il numero delle ore lavorative settimanali. I giorni di ferie si trasferiscono all’anno successivo e scadono se non vengono presi entro sei mesi.
Le future madri hanno diritto a 4–6 settimane di congedo per gravidanza (prima della data prevista) e ad almeno 10 settimane di congedo di maternità (dopo il parto). Se la lavoratrice prende meno di 6 settimane di congedo per gravidanza prima del parto, può aggiungere l’importo rimanente (fino a 2 settimane) al congedo di maternità dopo il parto. Se il bambino nasce dopo la data prevista, il congedo di maternità inizia dopo il parto effettivo e il totale può quindi superare le 16 settimane; ciò corrisponde a un totale minimo di 14–16 settimane, che può essere maggiore se il bambino nasce dopo la data prevista.
Dal 2 agosto 2022, una nuova normativa sulla trasparenza e sulle condizioni di lavoro stabilisce che i genitori riceveranno una retribuzione per le prime 9 settimane di congedo parentale. I genitori possono prendere fino a 26 settimane di congedo in totale. L’importo del congedo parentale retribuito corrisponderà al 70% della retribuzione giornaliera del dipendente, fino al 70% della retribuzione giornaliera massima nei Paesi Bassi. I genitori possono usufruire delle 9 settimane retribuite solo nel primo anno dopo la nascita del bambino. Possono utilizzare le restanti 17 settimane come preferiscono, fino all’ottavo compleanno del bambino. Questo congedo sarà non retribuito, salvo diverso contratto collettivo o politica aziendale.
- Congedo per adozione o affidamento: in caso di adozione di un minore o accoglienza in affidamento, il personale ha diritto a 6 settimane di congedo per adozione o affidamento. Si applica a entrambi i genitori. - Congedo per emergenza e assenze brevi: destinato a circostanze personali impreviste che richiedono un’assenza immediata. Esempi includono l’organizzazione delle cure per un familiare malato o in caso di decesso in famiglia. - Congedo per assistenza a breve termine: per fornire cure essenziali a genitori, figli malati che vivono ancora in casa o partner. È concesso solo a condizione che il dipendente sia l’unica persona in grado di prendersi cura della persona malata in quel momento. - Congedo per assistenza a lungo termine: quando un figlio, partner o genitore del dipendente è gravemente malato, cioè in pericolo di vita, e necessita di cure, il dipendente può richiedere il congedo per assistenza a lungo termine. - Congedo non retribuito: il dipendente può prendere congedo non retribuito, a tempo pieno o parziale, previo accordo con l’azienda. Non esistono requisiti legali per il congedo non retribuito. - Congedo speciale o straordinario: non è previsto dalla legge, ma può far parte del contratto di lavoro. Può includere congedo per comunicare ufficialmente l’intenzione di sposarsi, per il matrimonio di un familiare, per il trasloco, per il funerale di un familiare, per un anniversario di servizio o di matrimonio, per un colloquio o per consultare un medico.