Gestisci facilmente l'occupazione in Spagna
Semplifica la gestione del personale in Spagna. Affidati a noi per la gestione di buste paga, benefit, tasse, conformità e persino stock option per il tuo team in Spagna, il tutto in un'unica piattaforma facile da usare.
- Panoramica
Tipologie di congedo in Spagna
Tutto il personale a tempo pieno ha diritto per legge a 23 giorni di ferie retribuite all’anno. Inoltre, il personale a tempo pieno ha diritto a 14 giorni festivi retribuiti all’anno.
Il congedo di maternità è di 19 settimane per genitore per i dipendenti spagnoli, con lo stipendio intero coperto dalla Previdenza sociale. Le prime 6 settimane sono obbligatorie e devono essere godute immediatamente dopo la nascita o l’adozione, seguite da 11 settimane flessibili utilizzabili nel primo anno di vita del bambino. Le ultime 2 settimane possono essere fruite in qualsiasi momento fino al compimento degli 8 anni del bambino, offrendo ai genitori maggiore flessibilità nella gestione del tempo familiare. Queste due settimane possono inoltre essere applicate retroattivamente ai bambini nati o adottati a partire dal 2 agosto 2024.
In Spagna, il congedo di paternità prevede fino a 16 settimane di congedo retribuito per i genitori che sono dipendenti e iscritti alla Previdenza sociale dopo il parto, l’adozione o l’affidamento, con requisiti contributivi specifici legati all’età. Il congedo include un periodo obbligatorio di 6 settimane immediatamente dopo il parto e opzioni flessibili per le restanti 10 settimane, con possibili estensioni per nascite multiple, disabilità o ricoveri prolungati del neonato.
I genitori possono usufruire di un congedo per allattamento aggiuntivo dopo il congedo parentale. Questo congedo per allattamento può essere fruito in due modi: - prendere un’ora di pausa durante la giornata, fino a quando il bambino compie nove mesi (può essere un’ora unica, oppure mezz’ora all’inizio e mezz’ora alla fine della giornata lavorativa) - prendere 15 giorni naturali consecutivi dopo il congedo parentale. Il congedo per allattamento è considerato orario di lavoro, il che significa che il dipendente non riceve nulla dalla Previdenza sociale ed è pagato dall’azienda al 100%.
- Adozione: in caso di adozione o accoglienza in affido di un minore, al personale spettano gli stessi diritti previsti per il congedo di maternità e di paternità. Si applica a entrambi i genitori. - Permessi per emergenze e brevi assenze: destinati a circostanze personali impreviste per le quali è necessario assentarsi immediatamente. Esempi includono l’organizzazione delle cure per un familiare malato o in caso di decesso in famiglia. Fino a quattro giorni all’anno se è necessario viaggiare. - Permessi per incarichi pubblici: consentono al personale di svolgere determinati doveri pubblici legati a ruoli come consigliere comunale, membro del consiglio scolastico, rappresentante sindacale, ecc. - Congedo di assistenza a lungo termine: quando un figlio, il partner o un genitore del lavoratore è gravemente malato, ovvero in pericolo di vita, e richiede cure, il personale può richiedere un congedo di assistenza a lungo termine. - Congedo non retribuito: il personale può richiedere un congedo non retribuito, a tempo pieno o a tempo parziale, in accordo con il datore di lavoro. È concesso a discrezione del datore di lavoro, ma deve sempre essere stabilito in un accordo individuale o collettivo. I periodi di congedo non retribuito non sono regolati dalla legge.